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FRANCESCO DE GREGORI CHIUDE IL LUCE MUSIC FESTIVAL A BITONTO: UN VIAGGIO EMOZIONANTE TRA I SUOI CAPOLAVORI

Quando giovani e meno giovani si ritrovano a cantare le stesse canzoni, a trepidare d’emozione nel sussurrare gli stessi versi, non c’è alcun dubbio: siamo al cospetto di un “gigante” senza tempo. È il caso di Francesco De Gregori, che martedì 20 luglio ha registrato il sold out a Bitonto, presso la masseria Lama Balice, in occasione del Luce Music Festival 2021. E non importa se il Principe – così lo soprannominò un altro “gigante” senza tempo della musica italiana, Lucio Dalla – non ama essere definito poeta, ma piuttosto artista, interprete. Sta di fatto che nel panorama cantautorale italiano, De Gregori è colui che più si avvicina alla purezza della parola poetica, sublimata dal potere della musica.

Così, nella sua tappa bitontina, l’artista – con quel riserbo che lo contraddistingue da sempre – ha condotto il suo pubblico in un viaggio emozionante tra i suoi capolavori: “Generale”, “Pezzi di vetro”, “La storia”, “La donna cannone”, “La leva calcistica del ‘68” e così via. Canzoni piene di riferimenti storici, letterari e politici più o meno velati, con cui De Gregori, in un arco di più di cinquant’anni di carriera, ha cantato l’impegno sociale e le varie sfumature dell’amore romantico, omaggiando i vinti e gli sconfitti, senza mai essere né prevedibile né ripetitivo.

Folgoranti, infatti, sono alcune frasi delle sue canzoni, che ci accompagnano da sempre nella nostra quotidianità: “tra due minuti è quasi giorno, è quasi casa, è quasi amore” (Generale); “ho imparato che l’amore insegna, ma non si fa imparare” (Caldo e scuro); “quando usciamo inciampiamo nelle stelle, perché le stelle non le vediamo più” (La ragazza e la miniera).

E sotto il tetto di cielo bitontino, mentre l’artista romano si appropriava sempre più della scena, è stato impossibile non ripensare a un’altra vivida frase di un altro suo celebre brano (che non è stato eseguito nel corso della serata, ma che ci portiamo dentro): “sempre per sempre, dalla stessa parte mi troverai” (Sempre per sempre).

In questo caso, dalla parte della buona musica, quella che ha sempre tanto da raccontare, quella capace di stringere i cuori di ogni età in un unico abbraccio.

Foto ufficiale del Luce Music Festival
Foto di Michele Cotugno
Foto di Michele Cotugno

 

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