ZEROCALCARE E QUESTA VOGLIA DI REALTÀ

di Giulio Loiacono
Mi capita, quando sono libero, di andare a zonzo per podcasts che tutte le piattaforme distribuiscono in tutto il mondo.
In uno dei podcast radio che, più di sovente, seguo si raccomandava di andare su Netflix per vedere l’ultima fatica di Zerocalcare.

una visione consigliata

Ora, pressoché ignorando anche chi fosse, ma fidandomi degli hosts della radio, ho cercato su Netflix ed ho scoperto un piccolo capolavoro. Se c’è qualcuno che ha la straordinaria amabilità di seguire ciò che quivi appunto, sa che una cosa molto difficilmente mi entusiasma. Ebbene, era dai tempi di Green Book, che non raccomando di “correre” alla visione di “Strappare lungo la linea tratteggiata”, questa miniserie animata di sei episodi, che fanno la gioia di qualunque binge watcher, una specie di predatore seriale di puntate, strano mutaforme da lockdown ed affini.

UN CARTONE ANTICONVENZIONALE

Questo cartone si spoglia subito, in una Italia, piena di divisioni, convenzioni e “confini tratteggiati” che sono solo e si agitano nelle nostre teste, di una narrazione troppo condizionata.
Non è politically uncorrect, è di più: è unconventional.
Se siete una persona piena di sensi di colpa, anche quelli che avvertite in nome e per conto di una società che non vi riconosce, che non vi piace-ovviamente-. Se siete convinti che, per qualsivoglia ragione, siete a disagio con voi stessi e soprattutto avvertite che “gli altri” non facciano altro che divertirsi a far ciò immancabilmente “alle vostre spalle” od anche in faccia, allora vedetevelo con la Santa rassegnazione che non tutto nel mondo passa per voi, che la Croce che volete portarvi altro non è che un diversivo da quello che in realtà siete, che state insistentemente guardando al dito che indica la luna proprio perché non volete guardare la luna. Bene, allora rilassatevi: gli altri lo sanno, magari non tutti ci giuocano, se ne approfittano e, se c’è qualcuno che grida aiuto e voi non lo sentite perché sconvolti dalle vostre “pippe” mentali, sappiate che se rinvenite dal vostro torpore esistenziale, non sempre sarà stata colpa vostra se vi sarete tappati le orecchie.
Una cosa fatela, però, se ve la sentite: se sapete che qualcuno è in difficoltà, chiedete aiuto anche per lui. Può darsi che, nel mondo, qualcuno che può aiutare ci sta. E così si chiude il cartone e la mia recensione. Da vedere!

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