“TUTTI I MIEI CARI”, sabato 5 marzo, Monopoli (BA) – Teatro Radar

La scrittrice Anne Sexton, premio Pulitzer per la poesia nel 1967, è pronta a tornare in scena. Interpretata da una straordinaria Crescenza Guarnieri, definita da Marcantonio Lucidi “una delle migliori attrici della sua generazione e una delle più interessanti e complete della scena italiana. Un talento naturale affinato da una tecnica magnifica”.

Lo spettacolo con Crescenza Guarnieri, Tutti i miei cari arriva finalmente al Teatro Radar di Monopoli. Sabato 5 marzo ore 21.00.

I biglietti si possono acquistare su Vivaticket, oppure al botteghino del Teatro, il 5 marzo a partire dalle 18.00.

Il costo dei biglietti è:

– poltronissima 18 € (oltre prevendita)

– poltrona 15 € (oltre prevendita)

– ridotto 12 € (oltre prevendita)”

Note sullo spettacolo

Come ha potuto una casalinga folle diventare una celebrità? Bella e dannata, infantile e sexy, atea e religiosa, tormentata e bipolare, Anne Sexton con la sua vita e le sue poesie ci racconta il suo sentirsi inadeguata, ignorante, disadattata, non corrispondente al modello che la società borghese le impone, quello di moglie e madre esemplare. In un mondo che chiedeva certezze senza però offrirne, e dove i palliativi per le casalinghe depresse erano l’alcol e i sonniferi, Sexton seppe trasformare la sua sofferenza in comunicazione, cercando di liberare la sua anima inquieta e controcorrente attraverso le sue poesie, che parlano di lei, ma in fondo parlano di noi, e a noi. La penna di Francesca Zanni affronta e narra con delicatezza estrema la sofferenza della grande poetessa, puntando proprio su questo aspetto della sua vita e della sua poetica, valorizzando l’estrema attualità della sua pressante esigenza di rendere pubblico ogni suo pensiero, antesignana inconsapevole dei social media.

Crescenza Guarnieri, attrice nota per l’intensità delle sue interpretazioni, la incarna in ogni sua caratteristica e sfumatura, portando per mano gli spettatori dentro un mondo che sembra lontano, ma che invece   proprio dietro l’angolo, a un passo da noi. La regia di Francesco Zecca, come una partitura musicale, esalta i pieni e i vuoti dell’anima di questa donna perennemente in bilico, trasportando il disagio interiore di una casalinga frustrata degli anni ’50 fino a noi, mettendo in evidenza l’attualità del testo con un sapiente uso della musica, delle luci e del corpo dell’attrice, che diventa magma incandescente.

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