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LISBONA: LA CITTÀ DAI MILLE VOLTI

di Valentina Palermo

Non una, ma tante città. Se dovessimo scegliere un luogo capace di incarnare il concetto di diversità, quello sarebbe senz’altro Lisbona. La capitale del Portogallo è, infatti, un meraviglioso puzzle composto da quartieri che differiscono in modo deciso l’uno dall’altro. Ognuno ha la sua anima. Ognuno ha la sua storia. Il viaggiatore che sceglie la città come sua destinazione ha la possibilità di immergersi in zone che sprizzano malinconia da tutti i vicoli e zone che hanno una intensa vita notturna. Zone che ricordano il glorioso passato della nazione in ogni monumento e zone super moderne. Tante facce di una stessa medaglia, che riescono a mantenere un perfetto equilibrio tra attaccamento alle radici culturali e voglia di stare al passo col resto del mondo.

Prendiamo ad esempio l’Alfama. Inizialmente il quartiere era l’umile borgo in cui vivevano i pescatori. Oggi è invece uno dei posti più amati di Lisbona, perché conserva ancora il carattere autentico della città. Fra le sue strade in continua salita e discesa si respira la vera essenza della capitale lusitana, si ammirano splendide costruzioni come il Pantheon Nazionale e si resta senza fiato di fronte ai punti panoramici. Il tutto all’ombra dei resti del Castello di Sȁo Jorge che svetta imponente dall’alto.

Castello di Sao Jorge

Poi c’è la Baixa, il quartiere più centrale e frequentato della città. Qui sono le piazze a lasciare a bocca aperta, come Praça do Rossio, Praça dos Restauradores o Praça do Comércio. Ognuna di loro è circondata da edifici magnifici ed è dotata di una pavimentazione unica che costringono il visitatore a tenere gli occhi puntati tanto verso l’alto quanto verso il basso. E se di giorno per le vie della Baixa c’è un continuo e incessante via vai, di sera è il Bairro Alto a prendersi la scena. Da anni ormai il quartiere è diventato un punto di riferimento per la movida notturna grazie ai suoi moltissimi locali. Si cena, si sta in compagnia e si ascolta il Fado, canto tipico portoghese.

Praca do rossio

Spostandosi verso la periferia, ci si ritrova nel quartiere che più di tutti celebra le conquiste e i personaggi più illustri della nazione: Belém. È qui, lungo le rive del fiume Tago, che si trova il Monumento alle Scoperte, una costruzione in pietra la cui forma ricorda una caravella eretta per rendere omaggio a coloro che hanno reso grande il Paese durante il periodo coloniale. Nella stessa zona si trova anche il Monastero dos Jerónimos, un meraviglioso complesso in stile manuelino all’interno del quale riposano le spoglie del celeberrimo navigatore Vasco da Gama e del vate della letteratura portoghese Luís de Camőes. Da non perdere anche la Torre de Belém, altra opera monumentale in stile manuelino costruita letteralmente sulle acque del fiume.

Monumento alle scoperte

E infine c’è la modernità, la voglia di guardare al futuro. La zona del Parco delle Nazioni, riqualificata in occasione dell’Esposizione Internazionale del 1998, ha un’architettura completamente diversa dal resto di Lisbona. In passato il quartiere era un’area portuale finché i magazzini e i depositi non vennero convertiti in palazzi avveniristici poi diventati i poli finanziari e commerciali della città. Una volta giunti al Parco delle Nazioni non può mancare una visita all’enorme Oceanografico e un giro sulla funivia da cui si gode di un panorama spettacolare.

Parco delle Nazioni

Tradizione, cambiamento, malinconia, vitalità. Lisbona è questo e altro. È una città in continuo movimento, che però è riuscita negli anni nell’impresa di non alterare la sua vera natura.

 

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