Il lunedì con la medicina. DISTURBI ALIMENTARI E ADOLESCENZA

di Giacomo Losavio, neurologo e neurofisiologo clinico 

Quando l’autostima è eccessivamente influenzata dall’immagine corporea (forma fisica e peso, ad esempio) le probabilità di cadere nella trappola dei disturbi alimentari aumenta notevolmente.

I disturbi alimentari sono infatti legati alla valutazione disfunzionale che la persona fa di sé stessa. Si parla di valutazione disfunzionale quando il valore percepito della persona è fortemente connesso all’ideale di magrezza, al peso e al controllo della propria forma corporea. In pratica la persona sente di valere o non valere come essere umano in relazione all’ago della bilancia che influenza notevolmente il rapporto con il cibo.

disturbi dell’alimentazione più conosciuti sono l’anoressia nervosa, la bulimia nervosa e il Binge Eating Disorder.

L’anoressia nervosa è il più conosciuto tra i disturbi del comportamento alimentare. E’ un disturbo caratterizzato dall’intensa paura di ingrassare e da un alterata relazione con il proprio corpo, che porta queste pazienti a gravi restrizioni alimentari o ad altri comportamenti di controllo del peso (es. l’attività fisica eccessiva).

La bulimia nervosa, il cui termine significa “fame da bue”, fa parte dei disturbi del comportamento alimentare e che si caratterizza per la presenza di abbuffate seguite da vomito o altri comportamenti di compenso.

Il binge eating disorder (BED), in italiano tradotto con disturbo da alimentazione incontrollata, è stato solo recentemente inserito fra i disturbi del comportamento alimentare.

Come per la bulimia nervosa, il BED si caratterizza per la presenza di abbuffate che però non sono seguite da comportamenti compensatori (ad es. il vomito). Il BED determina, di norma, un notevole aumento di peso. Tale disturbo porta spesso a obesità grave con complicazioni medico-internistiche importanti

La Società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza afferma che negli ultimi anni abbiamo assistito ad   un progressivo abbassamento dell’età di insorgenza, tanto che” il problema “non riguarda più soltanto gli adolescenti, ma anche bambine e bambini in età prepuberale, con conseguenze più gravi sul corpo e sulla mente, sullo sviluppo in genere.

L’incidenza è aumentata del 30% per effetto della pandemia e il picco è soprattutto tra i giovanissimi, colpiti fino a 4 volte in più rispetto al periodo pre-Covid

Anoressia, bulimia, abbuffate incontrollate. I disturbi del comportamento alimentare o Dca colpiscono sempre di più e presto, soprattutto le ragazze, con esordio precoce tra i 12 e i 17 anni se non prima.    L’identificazione e l’intervento tempestivo e multidisciplinare sono decisivi per una prognosi migliore ,  I Dca affliggono oltre 55 milioni di persone nel mondo e oltre 3 milioni in Italia, pari al 5% circa della popolazione,  . L’8-10% delle ragazze e lo 0,5-1% dei ragazzi soffrono di anoressia o bulimia (dati Osservatorio Aba e Istat); l’incidenza è aumentata del 30% per effetto della pandemia e il picco è soprattutto tra i giovanissimi, colpiti fino a 4 volte in più rispetto al periodo pre-Covid a causa dell’isolamento, della permanenza forzata a casa, della chiusura delle scuole e dell’annullamento delle iniziative di coinvolgimento sociale (dati ministero della Salute). Secondo una ricerca curata dall’Istituto superiore di sanità sui centri specialistici del Servizio sanitario nazionale, su oltre 8mila utenti il 90% è femmina; il 9% ha un’età compresa fra 13 e 25 anni, il 6% meno di 12.

I disturbi legati all’alimentazione possono essere associati ad altri sintomi come depressione, ansia, bassa autostima e comportamenti autolesionistici

Quello del neurosviluppo, che riguarda bambini e ragazzi tra 0 e 18 anni, è un periodo delicato in cui i fenomeni maturativi del sistema nervoso centrale non sono equiparabili a quelle delle  successive fasi della vita, praticamente in queste fasi si è biologicamente più vulnerabili . A ogni tappa dello sviluppo, compresa la preadolescenza, possono corrispondere possibili rischi e vulnerabilità. In questo periodo la famiglia e la scuola sono fondamentali nell’individuare i primi segnali di rischio come forma di tutela e protezione della salute di bambini e adolescenti”. L’invito ai genitori  è a vigilare attentamente il comportamento alimentare dei propri figli , perché  se non trattati in tempi e con metodi adeguati i Dca possono diventare una condizione permanente e compromettere seriamente la salute di tutti gli organi e apparati (cardiovascolare, gastrointestinale, endocrino, ematologico, scheletrico, sistema nervoso centrale, dermatologico) e, nei casi gravi, portare alla morte .

La famiglia  e la scuola   hanno  un ruolo fondamentale  nel monitoraggio del disagio  dell’adolescente che   potrebbe generare  in  disturbo alimentare o altri disturbi psichici .

Quindi consiglio ai genitori , naturalmente  dopo aver  chattato  sui social o dopo aver  fatto  i video su Tik-Tok ,  di ritagliarsi un piccolo spazio dedicato  alla conversazione con i propri figli, per segnalare il più rapidamente possibile agli specialisti (psicologi, psicoterapeuti)    eventuali  disagi o altri  disturbi subdoli e latenti   per evitare che questi ragazzi  possano poi sviluppare  malattie  gravi ed irreversibili.

 

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