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DORINO…DOPO COSIMO E NINÌ. ORA IL CIELO HA TRE STELLE IN PIÙ

di Carmela Moretti

Ho avuto la fortuna, pur giovanissima, di incontrarli tutti e tre. Il destino fece incrociare la mia strada con le loro, per le riprese del film “Ameluk” di Mimmo Mancini, girato proprio nel mio paesino, Mariotto.
Luigi Angiuli, Cosimo Cinieri e Teodosio Barresi sono state tra le più grandi icone della vecchia scuola teatrale pugliese, quella d’avanguardia, gentile, pulita, geniale, che aveva tanto da sperimentare e raccontare. Con la scomparsa di Teodosio, perdiamo un altro pezzo di grande valore e ci sentiamo tutti un po’ più poveri dentro.
E se è vero che “la memoria di ogni uomo è la sua letteratura privata”, proprio per arginare il vuoto, provo a mettere insieme i ricordi di quella calda estate 2013. Sono i ricordi di una ragazza allora venticinquenne, che con occhi appassionati si nutriva di tutto, di ogni singolo insegnamento professionale, ma soprattutto di vita.
A Luigi Angiuli ho voluto bene dal primo istante. Mi sembrava un lord inglese, un uomo delicato, di gran classe, serio, preparato, con una lucidità pazzesca nonostante fosse già in avanti con gli anni. Lo osservavo come avrei fatto con un mio stretto familiare, con affetto e discrezione.

Di Cosimo Cinieri apprezzai la sua profonda cultura, quel suo sguardo sempre remoto, come di chi stava viaggiando anni luce lontano da noi, nei fantastici mondi di un vecchio modo di fare recitazione. Lo ricordo spesso in disparte, concentrato, aggomitolato nei suoi pensieri, e io lo guardavo da lontano, con il rispetto e il riserbo che si prova al cospetto di un gigante.

Teodosio Barresi (Dorino) in quei giorni l’ho vissuto come uno di noi. Artista ironico, brillante, scanzonato, sempre alacre nel lavoro e puntuale sul set. Lo ricordo come uno dei primi ad arrivare e uno degli ultimi ad andare via, pronto anche a dispensare consigli agli altri. Se in molti lo stanno compiangendo, è anche per la sua affabilità.

L’ultimo saluto a Teodosio Barresi

Ora, con la “partenza” di Teodosio qualche giorno fa, il trio si è ricostituito. Sono nuovamente seduti uno accanto all’altro, come in questa foto, a ricordare episodi passati e a progettare il futuro.
Li immagino tra le nuvole, a preparare il più bello spettacolo teatrale mai messo in scena fino ad ora.

(foto tratte dal set del film “Ameluk”)

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