COBRA KAI: CHE VALORE HA LA NOSTALGIA?

di Giulio Loiacono
Viviamo in tempi oscuri- o forse stiamo diventando vecchi-.
Odio fare questo discorso ma sento che, da uomo vecchio, lo devo fare.
Non so, forse sbaglio, ma questi tempi non mi piacciono punto.
Sono tempi che hanno le rughe in faccia di Ali e Johnny Lawrence, il volto un po’ troppo “tirato” di Daniel Larusso, il quale nasconde una certa calvizie da vecchio con un riportino decisamente ridicolo quasi quanto la serie. Sono tempi finti, in cui 55enni si imbustano in jeans improbabili per loro e giubbottini corti post-bomber, in cui si va alle sale giuochi “old style” per accumulare crediti e vincere un inverosimile polpo o rinoceronte di peluche. Sono tempi in cui rivangare il passato, da parte della nostra generazione senza rimpianto e senza ritegno, è la regola. E quel che è peggio è che abbiamo trascinato le giovani generazioni a fare le stesse cose, a rimpiangere quello che non è loro, ad essere quello che loro non sono.
E tutto questo perché?
Perché, per egoismo o per semplice noncuranza, abbiamo, come tutti gli altri prima di noi, dato valore alla nostalgia.
Che è una canaglia, come diceva qualcuno, ma come ogni canaglia ha un certo senso ed un certo sinistro fascino.
In nome di questo ci si mette sul gadget da nerds, cioè Netflix, e ci si “spara”, per il momento, tutto di infilata, tre serie di telefilm-o novelle soap-operas-in due giorni.
Non ve lo raccomanderei, dunque, ma chi sono io per impedirvelo?
Cobra Kai: which is the value of nostalgia?
We live in dark times – or maybe we’re getting old -.
I hate doing this talk but I feel that, as an old man, I have to do it.
I don’t know, maybe I’m wrong, but I don’t like these times at all.
These are times when Ali and Johnny Lawrence have wrinkles on the faces, Daniel Larusso’s a little too “tight” face, who hides a certain old-fashioned baldness with a decidedly ridiculous look almost as ridiculous as the series. These are fake times, in which 55-year-olds pack up in jeans that are unlikely for them and short post-bomber jackets, in which they go to the “old style” game rooms to accumulate credits and win an unlikely octopus or plush rhino. These are times in which bringing up the past by our generation without regret and without restraint, is the rule. And what is worse is that we have dragged the younger generations to do the same things, to regret what is not theirs, to be what they are not.
Why all of this ?
Because, out of selfishness or simple carelessness, we have, like everyone else before us, valued nostalgia.
Which is a rascal, as someone said, but like any rascal, it has a certain sense and a certain sinister charm.
In the name of this we put on the gadget from nerds, that is Netflix, and we “shoot”, for the moment, all strung together, three series of telefilm-or soap-operas novellas-in two days.
I wouldn’t recommend it, then, but who am I to stop watching it?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.