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CIMA GRAPPA: LA CULLA DI UN GRANDE PASSATO, ABBRACCIATO DALLE STELLE

di Elisa Testa

La storia ci permette di conoscere il nostro passato per formare un futuro migliore. L’Italia custodisce luoghi, architetture, paesaggi capaci di raccontare secoli, vicende di uomini e donne.

In Veneto si conserva un ambiente spettacolare, il quale merita una visita; un luogo che farà pensare e capire il vero significato delle parole libertà ed eroismo: il Monte Grappa, dove poter ammirare il maestoso ossario monumentale della Grande Guerra, assaporare il vissuto, commemorare eroi valorosi della storia, osservare la bellezza del creato.

Il Monte Grappa è la principale cima del massiccio Grappa. È situato tra la valle del fiume Brenta, del Piave e del Feltrino, in provincia di Treviso.

Una montagna di origine marina, ricca di varietà di fiori, vegetazione, alberi, come l’acero rosso e bianco e l’immensa tipologia di animali. Passeggiando, si fanno incontri magici: si possono vedere caprioli, cervi o individuare le impronte di lupi, sentire il canto del falco pellegrino e dell’aquila reale, odorare il profumo della neve e ascoltare in lontananza voci di gente che hanno dato la propria vita per un mondo nuovo.

Chiamato “il monte caro alla Patria”, esso è legato agli eventi bellici delle due grandi guerre, in particolare la Prima guerra mondiale. Testimonia ed elogia il ricordo di migliaia di soldati italiani ed austroungarici, caduti in battaglia.

Sentieri, escursioni, trincee da poter percorrere in silenzio, con gli occhi attenti di fronte alla natura selvaggia e con reverenza verso gli animi che giacciono in questo grande monumento storico, dove uomo e ambiente convive insieme in pace ed armonia.

È un luogo alla memoria.

Il sacrario fu progettato nel 1935, custodisce oltre 12.600 caduti italiani ed oltre 10.200 austroungarici. Alcuni hanno nome e alcuni ignoti, ma il monte protegge il sonno di molti militari mai ritrovati.

Una grande scala monumentale, bianca e candida accoglie il visitatore. Salendo le scale si nota ai due lati cinque gironi concentrici, posti uno sopra l’altro, in modo da formare una piramide, simbolo di scala per raggiungere il cielo e Dio. Nel quarto/quinto girone vi è il sepolcro del maresciallo Gaetano Gradino, dell’armata del Grappa.

Nella sommità sorge il sacello della Madonnina del Grappa, a cui è legata la storia di guerra che narra come essa venne mutilata da una granata. Cara agli alpini.

Al termine della via detta eroica, c’è un grande edificio in pietra che contiene un osservatorio, una terrazza.

Una vista panoramica mozzafiato, a oltre 1.776 metri sopra il livello del mare circonda questo sacrario: la notte un tappeto di stelle vigila sul sonno dei morti, di giorno i raggi di sole illuminano queste vite spezzate e l’arancione del tramonto abbraccia tutto e tutti come gesto amoroso.

Vicino a questo luogo sacro è presente un museo, un rifugio, una base dismessa dell’aeronautica militare, una caverna nella quale sette partigiani vennero bruciati vivi e la Galleria sotterranea Vittorio Emanuele III.

È un luogo carico di emozioni dove si può sentire l’odore di casa, di patria.

Il Monte Grappa è stato proposto come Riserva Mab Unesco sia per il suo verde sia per essere, oggi come ieri, palcoscenico del mondo.

Cima Grappa è una culla dove poter fare sempre visita, omaggiando persone che hanno donato la loro vita per noi. Ricordiamoci di loro, questa grande cattedrale di pietra, fango e neve sia un monito al ricordo.

La memoria è un presente che non finisce mai di passare.

 

2 Risposte a “CIMA GRAPPA: LA CULLA DI UN GRANDE PASSATO, ABBRACCIATO DALLE STELLE”

  1. Ci sono un paio di inesattezze, la prima è che il Sacrario è situato a Pieve del Grappa quindi provincia di Treviso e non Vicenza, la seconda che è candidato a Riserva Mab Unesco non a Patrimonio. Grazie per aver dato risalto al nostro Monte! Annalisa Rampin Sindaco di Pieve del Grappa

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