NEL CUORE DELLA ROMAGNA PUOI MANGIARE LIBANESE: UN GUSTOSO MIX DI SAPORI

di Carmela Moretti

A pochi passi dal Ponte Vecchio, lungo la sponda del fiume Savio cantato anche da Dante, sorge “Beirut”. Che non è certamente la capitale del Libano, geograficamente parecchio lontana dalla Romagna, ma questo posto di cui sto per parlarvi da essa trae nome, vocazione e ispirazione.

UN RISTORANTE LIBANESE A CESENA

Siamo a Cesena, graziosa cittadina romagnola, che l’Alighiero nell’Inferno dipinge con queste parole: “e quella cù il Savio bagna il fianco, come ella sié tra ‘l piano e ‘l monte tra tirannia si vive e stato franco” (Inferno XXVII). Vi arrivo con uno sfizio incontenibile di piadina, e invece mi imbatto per caso in “Beirut”, un ristorante libanese dall’atmosfera etnica e familiare al tempo stesso, che ha aperto i battenti la scorsa estate proprio in piena pandemia (che bel coraggio!). Il locale è gestito da un uomo cordiale e riservato al punto giusto, d’origine libanese, ma residente a Cesena da una decina d’anni.

I PIATTI PIù APPREZZATI

Qui ho mangiato un piatto che, per rimanere nello stesso campo di riferimento letterario, mi ha fatto vedere tutti i beati che appaiono al Sommo poeta nel IV Cielo del Paradiso. È il fattoush, un’insalata di ortaggi vari, accompagnata da pezzi di pita tostati e arricchita da una pioggia di chicchi di melograno. Che cosa la renda così speciale non è ben chiaro: se proprio il succo di melograno o piuttosto qualche altra spezia tenuta appositamente segreta; sta di fatto, che chi vi scrive ha provato un piacere pari solo al gelato al pistacchio, in quelle rare volte in cui quest’ultimo è ben fatto.

Altre pietanze da assaggiare assolutamente sono: il falafel, le saporite polpette di ceci speziate con aglio e coriandolo; poi,  il corrispettivo dei panzerotti e degli arancini italiani, cioè il shawarma di pollo speziato, che è il tipico cibo da strada del Medioriente.

Gusti personali a parte, credo che tra le tante “cucine” etniche che si stanno diffondendo nel nostro territorio, quella mediorientale abbia una spanna in più. Sa mescolare in maniera mirabile il top dei prodotti mediterranei – cereali, legumi, olio di oliva, limone, aglio, sesamo e prezzemolo – con sapori arabi, europei e nord-africani. Ne viene fuori qualcosa di unico, che ti fa sentire a casa tra i profumi della tua terra, ma al tempo stesso te ne allontana, portandoti tra culture lontane…

IL LIBANO OGGI: UN PAESE IN CRISI

E mentre assaggio i rotolini di Baklawa, piccoli dolcetti di mandorle, noci e granella di pistacchi, il pensiero va proprio fin lì, fino al Libano: un Paese straordinario, culla dei Fenici, crocevia di culture, terra di alcune tra le religioni più antiche, oggi ridotto al collasso, in una crisi economica senza precedenti.

Che possa rivedere il sole, presto.

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