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“1917”, UN FILM SULLA TRAGICITÀ DELLA GUERRA (recensione in italiano e inglese)

di Giulio Loiacono

Un buon film. Un film di guerra come si usa oggi.
Le storie di guerra sono un po’ cambiate, nella loro tipica narrazione, dall’ingresso, nella storia della celluloide, di “Salvate il Soldato Ryan”di Spielberg. Bisogna dire che Sam Mendes, il regista di questo film tutto britannico, deve moltissimo, anche tecnicamente, al Maestro di Duel, Lo squalo e di tanti altri.
Durante quasi tutto il film, le scene in piano sequenza – cioè le scene che fanno vedere un continuo muoversi della camera attorno e seguendo gli attori – conferiscono alle stesse un pathos ed un coinvolgimento dello spettatore assicurato che si immerge in questa vicenda tragica.
La prima guerra mondiale è stata davvero, per parafrasare Benedetto XV, una – quasi, n.d.r.- inutile strage e da questo film lo si capisce appieno. Spesse volte si è dato un valore salvifico all’immenso lavacro di sangue della Seconda, quasi a sottolineare una diffidenza ed una apparente estraneità verso quella inutile Prima che, non del tutto erroneamente, avrebbe depositato, nei devastati campi d’Europa, il seme della decisiva Seconda.
Sarà stata anche una guerra di trincea, per lo più, nei campi e nelle montagne di confine per quel che ci riguarda, ma è stata guerra totale, efferatissima, coinvolgente i poveri civili estranei, esattamente come la Seconda. Non ne ha avuto il valore della lotta di sistema contro il mostruoso bug rappresentato da Hitler, ma questo film dimostra che bisogna anche parlarne e ricordarne la immensa tragicità.
Fu un’esperienza funesta che tanti giovani strappò alla vita e mutilò nel corpo, nel cuore e nel loro futuro. Da vedere per non dimenticare mai.
1917
A good, contemporary war film.  Since Spielberg’s “Saving Private Ryan” the genre of war stories has changed in their narration style.  It must be said that Sam Mendes, the director of this typically British film, owes much to Spielberg’s mastery of “Jaws”, “Duel”, et al.
Throughout the movie the long take shots (using camera movement and lasting longer than usual) move around and follow the actors rendering pathos that both visually and psychologically immerse the viewer in this tragic story.
World War I was to paraphrase Pope Benedict XV “A (quasi) useless carnage” and it is fully understood in this film.  World War II is hailed as a deliverance or cleansing and often erroneously undermines the worth of World War I; that in the devastated fields of Europe sowed the seeds of World War II.  Whether trench warfare in the vast and vacant fields of central Europe or alpine warfare in the eastern Alps it was nonetheless a war involving armies and civilians alike; exactly like its successor.
1917 illustrates the horrors of war and the importance of remembering its immense tragedies; the baleful experiences that mutilated the bodies of and ripped the lives from young men, scarring their hearts and futures.
A must see; to never forget.

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