scritto da filosofi, seminando incertezze

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Una classe di ‘fuoriclasse’

Postato da il 24 ott 2011 in Editoriale | o commenti

di Francesco Monteleone

Il secondo editoriale di Santippe è dedicato alle persone che questo sito lo hanno immaginato, costruito, messo in moto e ora lo spingono in accelerazione metafisica. È un ‘dovere indispensabile’ cercare le parole più pregiate per pagare il dazio della riconoscenza verso chi si mette al servizio degli altri, gratuitamente. Ma prima dei ringraziamenti è altrettanto dignitoso elencare due definizioni chiarificatrici:

‘Scrivere’ significa ‘pensare con stile letterario’, sporcandosi le dita di inchiostro.

‘Pensare’ significa fertilizzare con intelligenza e moralità la propria vita vissuta.

Ebbene, scrivere e pensare sono due attività difficilissime. Sembrano naturali, spontanee, immediate, come batter le palpebre. Invece, no. Bisogna allenarsi tutti i giorni, rispettando regole severissime. Chi non lo sa fare o, peggio ancora, crede di saperlo fare, accetti un consiglio: impari dai più bravi come si diventa, per mezzo della buona scrittura, finestre illuminate e non muri anneriti.

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Caterina era figlia di un re!

Postato da il 6 ott 2011 in Libri | o commenti

 di Trifone Gargano

“La santa Caterina era figlia di un re…”, così recita una canzoncina popolare, e recita bene, giacché Caterina d’Alessandria era di stirpe regale, mica una qualsiasi! Del resto, colei chE sconfisse filosofi, retori e soldati, colei che protegge prigionieri, costruttori di ruote e ragazze da marito non poteva non avere che origini regali!

Marco Aurelio Valerio Massenzio nacque nel 278, si autoproclamò imperatore romano (senza, però, essere mai riconosciuto come tale), e tra il 306 e il 312 governò l’Italia e l’Africa. Il 28 ottobre del 312, durante le concitate fasi della battaglia di Ponte Miglio (contro Costantino), morì annegato nelle acque del Tevere, a soli trentaquattro anni!

Una volta, quell’impavido d’un Massenzio si recò ad Alessandria ed ordinò che tutti i sudditi, ma proprio tutti, ricchi e poveri, immolassero agli dei tori ed uccelli. Non l’avesse mai fatto! Appena venne a saperlo Caterina (di Alessandria), infatti, fanciulla diciottenne con un caratterino che Dio solo lo sa, costei radunò tutti i suoi domestici, si recò al tempio ed organizzò la resistenza cristiana.

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