Franco Cassano
Di Giuseppe Scintilla
Parlare di calcio senza usare le solite frasi fatte e usurate che richiamano chiacchiere da Bar sport è un’impresa ardua ma affascinante. Ci riuscirono Carmelo Bene ed Enrico Ghezzi nel dialogo racchiuso poi nel libro “Discorso su due piedi: il calcio”. Ci riesce anche il professor Franco Cassano, ordinario di sociologia presso la facoltà di Scienze politiche, teorico del pensiero meridiano e amante del calcio. “Ma non sono un tifoso”, sottolinea, “non riesco ad identificarmi come tifoso, odio il campanilismo, non posso accettarlo in quanto sono cittadino del mondo”. Il professore ha giocato tanto da bambino e da ragazzo e non ha mai smesso di seguire le vicende legate al pallone. “Ho fatto anche nuoto, pallanuoto e getto del peso. Nello sport c’è la necessità di temperare il desiderio di vincere con il rispetto delle regole e dell’altro. La vittoria era più bella così, e anche una sconfitta ci poteva stare”.
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