Bif&st 2012 (Bari International Film Festival)
di Francesco Monteleone
Si chiamerà “Festival Carmelo Bene”, si svolgerà da sabato 24 a sabato 31 marzo, costerà 1 milione di euro + IVA, offrirà 8 anteprime cinematografiche al teatro Petruzzelli di Bari, avrà come presidente onorario Ettore Scola. Serena Dandini condurrà, insieme alla Lino Patruno Jazz Band, la serata finale per la consegna dei premi attribuiti dalle giurie ai film di lungometraggio. E dentro queste evidenze ci sono decine di proiezioni che sicuramente faranno superare gli 80 mila biglietti comprati mediamente in ognuna delle edizioni passate.
Queer???
di Grazia Ingravalle
Che?? Quear? Queer significa cuoio! Queer? Tir?
È inglese! Cioè? Sigla di?
Bo, non si capisce niente! Uomo-uomo, donna-donna!
Mischiati? Molto bello, ne ho sentito parlare!
Mah, in questo momento sono un po’ confusa!
Queste alcune delle risposte – e degli interrogativi – alla domanda “Che cosa significa queer?”. Tra le espressioni disorientate ed incuriosite degli intervistati per le strade di Bari, tra le inflessioni più o meno marcate, lo spot del Bari Queer Festival (Bari, 1-4 dicembre – http://www.bariqueerfestival.org) ci introduce alle visioni sperimentali e inaspettate del cinema queer da tutto il mondo. Ma che significa queer? Pur in un territorio, quello barese, finora solo sporadicamente attraversato dalle pratiche e dalle istanze del movimento queer, il termine pare sortire inaspettatamente l’effetto sperato e sintetizzare le reazioni raccolte. Da un’originaria accezione negativa – in cui assume il significato di “strano”, “deviante”, “incomprensibile”, “abietto” – esso viene usurpato dal movimento lgbt (lesbico-gay-bisessuale-transgender) e conquistato ad una “risignificazione” positiva, lì dove ciò che si esalta è proprio l’imprevedibilità e l’indefinibilità del soggetto che se ne appropria.
Continua a leggere l'articolo