scritto da filosofi, seminando incertezze

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Duemila volte Colino

Postato da il 26 nov 2011 in Teatro | o commenti

di Carmela Moretti

Ero stata invitata alla festa di un attore – così aveva detto la voce al di là del telefono- e questo mi rendeva euforica. A una ragazza di ventitré anni il mondo del teatro appare circondato da un’aurea di solennità e accedervi è un sogno. Lunedì 22 novembre sono arrivata al teatro Purgatorio alle 20, le porte erano già spalancate. Insieme a me sopraggiungevano i primi ospiti, per lo più attori, che abbracciavano e si congratulavano con il capocomico Nicola Pignataro; quella sera festeggiava le sue duemila rappresentazioni. In quel momento ho ripensato alle lezioni universitarie sulla storia del teatro (non so perché ma spesso la mia mente fa dei voli pindarici incomprensibili). Il docente sottolineava spesso come la commedia non fosse nata sotto un cielo favorevole. “Come scrive lo stesso Aristotele, i commediografi ad Atene non hanno subito ottenuto un adeguato riconoscimento, e anche nelle epoche successive la loro sorte non è stata delle migliori”- affermava il professore. Il sopraggiungere delle autorità mi ha fatto ritornare sulla “terra”.

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Sms stralunati

Postato da il 29 ott 2011 in Maestra Bacchetta | o commenti

di maestra Bacchetta

Sono a lutto. Ho il vestito nero e il fazzolettino bianco a portata di mano per asciugare le lacrime. No miei amati lettori, non ho perso un parente o il gatto. Soffro per la lingua italiana, che muore ogni giorno un po’. In ogni concorso, ad ogni esame, i risultati della prova di italiano sono disastrosi. I nostri giovani sono dei caproni e soprattutto amano adagiarsi nell’ignoranza. Parlano per frasi fatte e non scrivono altro che sms stereotipati e striminziti; ma (amara verità!)  anche in questi commettono un numero smisurato di errori. Il verbo avere perde spesso l’acca, la e congiunzione si ritrova con un accento in testa e le virgole sono un miraggio. Vi è mai capitato di ricevere un messaggio talmente incomprensibile da restare a bocca aperta? Una volta ho letto questo messaggio sul telefonino di un ragazzo: “Ciauuu!!!!cmstai????miaichiamatatu?????:D:D:D”. Parole a metà, nessuno spazio, punti esclamativi a volontà, e quel miai che avevo confuso con il miagolio di un gatto. A questo punto io voglio fare una proposta al ministro Gelmini: esistono tante facoltà inutili nel nostro sistema universitario, perché non ne inventiamo una nuova dal nome “Scienze dell’interpretazione degli sms”? A volte ci vuole una laurea per comprendere questa gioventù.

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