“Faust” di Alexandr Sokurov
di Luciano Aprile
Io lo sapevo già che il Faust, sempre, in tutte le sue versioni, va incontro alla mortificazione. Ero perfettamente al corrente che Faust è la metafora moderna dell’ambizione sfrenata dell’uomo di capire tutto, di sapere ogni cosa e di pensare di poterla piegare al suo volere, a suo piacimento. E che proprio questo lo porta alla rovina. Sapevo anche, avendo fatto il liceo classico, che sin dai tragici della Grecia antica la ‘hybris’, la tracotanza, la presunzione di poter assomigliare agli Dei viene sempre punita. Ma non potevo immaginare che, andando verso la visione del film Faust, vincitore dell’ultimo festival di Venezia, garanzia di elevatezza e intellettualità del prodotto; recandomi presso un piccolo cinema di provincia per vederlo, avrei, forse proprio per questo, conosciuto la mia personale peggiore umiliazione legata al cinema.
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di Nero Vinyle
Come mi è venuto di dare ascolto all’ultimo stucchevole, diarroico, presuntuoso disco di Sting!?! (La madre di Nero avrebbe voluto figlie femmine e non perdeva occasione di ricordarglielo). Il disco si chiama If on a winter’s night… e in copertina mostra una narcisistica immagine di lui che avanza sulla neve avvolto da un mantello, accompagnato da un cane. Voce ispirata, cori d’atmosfera, totale assenza di melodia, cerebralità a buon mercato! Cosa è rimasto di quel “messaggio nella bottiglia”? Di quella innocente robaccia punk, di quel ragazzo vestito da fattorino d’albergo nel film Quadrophenia? Tempo fa Sting fece parlare di sé perché -confessò- si vantò di riuscire a far l’amore per 6 ore di seguito, grazie alla sua capacità tantrica e yogica di concentrazione. Oggi si improvvisa cantore mistico! Deve aver parlato con la Pivetti che alterna tranquillamente slanci cattolici a performance sadomaso. Il cilicio e il latex: in effetti ci dev’essere qualcosa in comune! Sting mi fa pensare ad un mio amico più grande, di tanti anni fa, capelli lunghi, occhialini intellettuali… che quando seppe che io, a 20 anni!, ero ancora vergine decise di iniziarmi alla vita del sesso portandomi da Veronica.
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