PINO MAZZARANO E L’ALCHIMIA DELLA SUA MUSICA

  • di Ersilia Cacace

“Kimíya” è l’ultimo CD del musicista Pino Mazzarano. Interessante progetto realizzato con Peppe Fortunato, dove possiamo ascoltare cinque inediti scritti a quattro mani da Mazzarano e Fortunato, e brani reinterpretati, di Sting, Shorter, Bley e Jagger – Richards.

Brani di vari generi musicali come il jazz, il rock e la world music, e sonorità legate a “contaminazioni” urbane che ci suggestionano e ci conducono con la fantasia a una narrazione di immagini, come la scansione dell’incedere di un treno evocato nel bellissimo brano “Il Viaggio” .

Mazzarano è anche docente di musica : “Appunti di tecnica quotidiana” è il suo manuale edito da Quorum Italia di Paolo Azzella . Musicista molto apprezzato, vanta un curriculum e innumerevoli collaborazioni sia nell’ambito jazz e pop con artisti italiani e internazionali http://pinomazzarano.com/

Pino Mazzarano,  a chi è rivolto il tuo manuale?

Il manuale è rivolto agli studenti della Scuola secondaria di I° grado ad indirizzo musicale incontraTI durante i tre anni di corso, e anche a chi non abbia mai affrontato un percorso di studi legato alla tecnica fondamentale della chitarra, e alla lettura musicale. In un primo momento erano appunti che io stesso poi distribuivo ai miei alunni. Come insegnante ho ritenuto che, tra i tanti validissimi metodi per l’esercizio dello strumento, mancasse una sorta di “diario” di tecnica quotidiana, a questi fogli che distribuivo agli alunni mancava però “autorevolezza” rispetto a un libro scolastico, così è nata l’esigenza di mettere ordine ai miei appunti, raccoglierli, e pubblicare il manuale e offrire così la mia esperienza.

Ritorniamo a  “Kimíya”,  il tuo ultimo CD. Vuoi parlaci di questo tuo lavoro partendo dal titolo?

Il nome del progetto, Kimíya, deriva dal termine arabo e persiano e significa “Alchimia”. Un viaggio sensoriale che non presuppone fermate; l’intero progetto è pensato composto ed arrangiato con Peppe Fortunato al pianoforte e programmazioni.

Sintetizzare ogni “fermata”, attraversando il jazz, il rock, la world music, è stata una sfida personale. Nella musica, la tecnologia offre molte opportunità di sperimentare, ma poi finisce che si deve sperimentare per forza, che il gioco si esaurisce lì, e si perde il senso di quello che si sta facendo. La sintesi finale, è stata una conquista a cui siamo arrivati mano a mano, con il tempo. Con Amicizia. Tra le diverse sonorità e certi rumori di fondo, e tra un desiderio ed una immagine mentale, stando sempre dalla parte del piacere. Per noi, il viaggio, oltre che piacevole, è necessario per condividere le sensazioni  con l’ascoltatore e nello stesso tempo apprendere quelle degli altri.

Ovviamente c’è stato un supporto importante da parte di musicisti incredibili che hanno preso parte a questo progetto: Javier Girotto, Marco Siniscalco, Mimmo Campanale e Sonia Addario. I suoni esaltati nella loro bellezza anche da Massimo Stano del Mast Studio di Bari.

http://www.kimiyaproject.it

Ora stiamo già lavorando a nuovi brani per il prossimo disco.

(foto Dario Fazio – Zaneta Nawrot)

Peppe Fortunato e Pino Mazzarano
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