Aesthetica
Il fondatore dell’estetica fu Alexander Gottlieb Baumgarten, un filosofo tedesco nato nel 1714 e morto nel 1762. Egli volle rendere autonoma la scienza del bello e dell’arte e ci riuscì, inventando una materia che diventata oggetto di studi universitari approfonditi. Per nominare questa sezione dedicata agli artisti contemporanei, prendiamo in prestito da lui il titolo della sua opera principale Aesthetica, pubblicata nel 1750 e, purtroppo, rimasta incompiuta. Baumgarten pensava che il compito più elevato dell’arte era l’imitazione della natura, ma dopo di lui tanti filosofi hanno teorizzato diversamente. Ad esempio, Winckelmann divideva la bellezza in tre specie: la bellezza delle forme, la bellezza dell’idea, la bellezza dello spirito. Per Shaftesbury Dio è la bellezza fondamentale. Secondo Schelling l’arte è il mezzo più alto di conoscenza. E che dire del rapporto tra ‘bene’ e ‘bello’ per i greci antichi? Potremmo continuare l’elenco per altre tre pagine, ma se voi lettori siete interessati a approfondire il discorso iniziato da Baumgarten leggete qualche buon libro di Estetica contemporanea o di Storia dell’estetica.
Qui vi proporremo semplicemente non altro che ciò che piace a noi, sperando di provocarvi una reazione che possiate chiamare ‘bellezza’.
Il primo vernissage di questa galleria d’arte immateriale è offerto a Marco Iannacone (Scarlet Lovejoy). Il geniale autore napoletano ha citofonato in un condominio come ce ne sono tanti nella sua città e ha immortalato con meravigliosa pietà fotografica tutte le passioni e le perversioni dell’animo umano.
