Chi siamo

Siamo un gruppo di giornalisti e professori di letteratura e filosofia, che vogliono cambiare il mondo attraverso la conoscenza e la cultura. Lo facciamo con coscienza, passione e coerenza, valori in cui crediamo fermamente.

 

Francesco Monteleone, giornalista professionista e dottore in Filosofia

 

 

 

 

Carmela Moretti, giornalista pubblicista e docente di Lettere

 

 

 

 

Trifone Gargano, docente di Lettere e saggista

 

 

 

 

Giulio Loiacono, avvocato e appassionato delle Lettere

 

 

 

 

Ersilia Cacace, scrittrice

 

 

 

 

Dino Cassone, scrittore e giornalista

 

 

 

 

Maria Pia Ferrante, giornalista pubblicista

 

 

 

 

Perchè Santippe?

Santippe: Tu muori innocente

Socrate: E tu volevi che io morissi colpevole?

Dopo aver letto migliaia di pagine di storia e filosofia non crediamo che esista niente di più tenero e sincero che questo brevissimo dialogo tra coniugi. Santippe, moglie di Socrate, avvisa il marito che sta morendo. Nella vita è obbligatorio morire; si può farlo naturalmente o per violenza altrui. Ma perché si deve morire per mano altrui, senza una colpa? Socrate risponde con una battuta comica. Non ha paura della morte, sa di essere stato un uomo virtuoso, dice addio alla moglie con un sorriso.

 Tutti gli studiosi conoscono Socrate. La povera Santippe la ricordano in pochissimi. Ebbene, presentando questo blog, vi spieghiamo perché lo abbiamo dedicato a lei. La donna più vicina all’uomo considerato universamente “il più saggio” fu una brava moglie. ‘La profondità è indipendente dal sapere’. Santippe non studiò, non scrisse niente, ma nutrì, amò e dette 3 figli (Lampsaco, Sofronisco e Menesseno) a un filosofo unico; infine lo seppellì. Santippe fu l’ombra luminosa di Socrate.

Esiste qualcosa di più utile ai filosofi, della loro ombra?