La prima pagella di Santippe
di Francesco Monteleone
Una volta succedeva che alla fine di ogni trimestre scolastico si riceveva la pagella. Erano 4 pagine di cartone: un vanto per i bambini che avevano guadagnato buoni voti, una vergogna per gli asini classificati dalle insufficienze. Le mamme del vecchio regime (la mia, per esempio) conservano ancora quei documenti e li tirano fuori adesso che iniziano a comparire i capelli bianchi. Nel ritoccare e rivedere quelle temutissime sentenze, fatte da maestri molto elementari ci disperiamo di non poter rivivere gli anni più belli della vita.
Asciugate le lacrime, siccome anche per Santippe è scaduto il primo trimestre di vita attiva le consegniamo la sua pagella, affinché la faccia vedere a genitori, parenti e sostenitori.
Italiano 8 Tutti quelli che scrivono per il sito conoscono la grammatica italiana molto bene. Hanno una raffinata quantità di vocaboli a disposizione. Evitano espressioni e temi del linguaggio comune. Non sono mai banali, dimostrano una vivacissima libertà di pensiero, risultano molto comprensibili e simpatici ai lettori del mondo intero. Inoltre, in redazione c’è un filologo vero che finora non ha mai tirato le orecchie ai suoi colleghi, per qualche rovinoso o ridicolo articolo.
Educazione all’immagine 9 “E ora non iniziamo a farci le seghe a vicenda” diceva il fantastico ‘risolutore’ di Pulp Fiction. Ebbene, senza ricamare tanti complimenti, affermiamo che le pagine di cinema in Santippe hanno un alto potere nutritivo, per merito degli autori. C’è chi ha scritto bellissime tesi, chi organizza rassegne, chi vede centinaia di film e li diluisce sapientemente per le menti dei principianti. Non c’è stata finora una critica sleale, in nessuna delle recensioni che sono state pubblicate. Purtroppo i nostri cinefili scrivono poco rispetto a quanto vedono, ma dobbiamo accontentarci della loro generosità.
Saggistica 8 Si è fatta poca critica testuale rispetto a quanta ne servirebbe, ma quel poco che troverete nel sito vale 10 euro per ogni parola meditata. Abbiamo chiesto al super-master di separare la ‘Critica’ in sezioni di cinema, letteratura, musica. Sappiamo che lo stratega sta escogitando una soluzione. Intanto noi ci impegniamo con i fidelizzati: quest’anno proporremo molti più articoli sulla produzione letteraria, sperando che le case editrici ci sostengano con qualche omaggio.
Filosofia 5 Siamo gli scarpari con le scarpe rotte. Tutti noi viviamo di filosofia: c’è chi la insegna all’università, nei licei o perfino a casa come faceva Kant, eppure siamo ancora incapaci di consegnare al più bel sito filosofico d’Italia un centesimo di quel che conosciamo. Bravi, ma svogliati.
Religione 3 Non la facciamo mai. Si sospetta un’ alta percentuale di atei in redazione, visto l’assenteismo verso la materia. Ma non si conoscono dati certi. È certo che nessuno si confessa. Solamente la mascotte, Carmela Moretti, va a messa la domenica e in tutte le feste comandate. Prega regolarmente per tutta la compagnia ed è una cattolica praticante. Purtroppo è l’unica, quindi il voto collettivo è punitivo.
Condotta 5 I filosofi sono tendenzialmente anarchici e accidiosi. Per educarli alle buone maniere bisognerebbe usare la forza, ma visti i tentativi precedenti con Tommaso Moro, Giordano Bruno, Socrate… è certamente tempo perso. Per tenerli in cattività bisogna trattarli come si fa con i cavalli. Strigliarli, ma solamente dopo averli nutriti e lasciati galoppare a briglie sciolte.
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di Francesco Monteleone
Il secondo editoriale di Santippe è dedicato alle persone che questo sito lo hanno immaginato, costruito, messo in moto e ora lo spingono in accelerazione metafisica. È un ‘dovere indispensabile’ cercare le parole più pregiate per pagare il dazio della riconoscenza verso chi si mette al servizio degli altri, gratuitamente. Ma prima dei ringraziamenti è altrettanto dignitoso elencare due definizioni chiarificatrici:
‘Scrivere’ significa ‘pensare con stile letterario’, sporcandosi le dita di inchiostro.
‘Pensare’ significa fertilizzare con intelligenza e moralità la propria vita vissuta.
Ebbene, scrivere e pensare sono due attività difficilissime. Sembrano naturali, spontanee, immediate, come batter le palpebre. Invece, no. Bisogna allenarsi tutti i giorni, rispettando regole severissime. Chi non lo sa fare o, peggio ancora, crede di saperlo fare, accetti un consiglio: impari dai più bravi come si diventa, per mezzo della buona scrittura, finestre illuminate e non muri anneriti.
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di Francesco Monteleone
Il 1° ottobre tutti gli studenti andavano a scuola. Era una giornata di unità nazionale. Con i grembiulini alle elementari, con i Roy Rogers alle medie, con il testosterone fuori controllo alle superiori. Durò fino al 1980, quando i Soloni della pedagogia vollero fare risuonare la campanella a settembre, stracciarono le pagelle, abolirono i voti e cancellarono barbaricamente una data mitica della cultura italiana. Bravi, 7+.
Noi, al contrario, siamo restauratori di sogni e mettiamo in rete ‘Santippe’ proprio il 1° ottobre. Apriamo il portone a una scuola di filosofi all’antica, accettando le iscrizioni di chi vuole ragionare, dopo aver promesso di studiare.